mercoledì, 23 agosto 2006, ore 12:32
Bella grossa, bella tonda, e bella comoda. E anzichè pensare al lavoro, ai soldi, alla casa, a cosafaredamangiarestasera, starmene lì, in panciolle e in pace col mondo.

Patato mio quanto t'invidioooooooo! ^___^
mercoledì, 23 agosto 2006, ore 12:02
Visto che qualcuno mi sfracassa i maroni (ghghgh!) perchè non aggiorno il blog, rubo la checklist di Cris (azzzie!), e vediamo un po' cosa ne esce fuori.
- Ho offerto da bere a tutti in un bar
- Ho nuotato insieme ai delfini
- Ho scalato una montagna
- Ho guidato una Ferrari
- Sono stato all'interno della Grande Piramide
- Ho tenuto in mano una tarantola (se intesa come geco; se intesa come ragno, ho tenuto in mano solo la pelle, ma era così intatta che sembrava vera!!)
- Ho fatto il bagno nudo nel mare
- Ho detto "ti amo" credendoci
- Ho abbracciato un albero
- Ho fatto uno strip tease (ci ho provato, ma sono esplosa a ridere)
- Ho fatto bungee jumping
- Sono stato a Parigi
- Ho visto una tempesta marina
- Ho passato la notte sveglio fino a vedere l'alba
- Ho visto l'aurora boreale
- Ho cambiato pannolini a un bambino
- Sono salito a piedi sulla cima della Torre di Pisa
- Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto (fragole e basilico contano?)
- Ho toccato un iceberg
- Ho dormito sotto le stelle (dentro una tenda)
- Sono stato su una mongolfiera
- Ho visto una pioggia di meteoriti
- Mi sono ubriacato con lo champagne (col vino si però)
- Ho fumato erba (non ne ho bisogno ^__^'')
- Ho guardato le stelle con un telescopio
- Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno
- Ho scommesso e vinto ai cavalli
- Mi sono finto malato pur non essendolo
- Ho invitato uno sconosciuto a casa mia
- Ho fatto battaglie con palle di neve
- Mi sono fotocopiato il culo in ufficio
- Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo
- Ho tenuto in braccio un agnellino
- Ho fatto un bagno romantico a lume di candela
- Ho fatto una doccia con acqua gelata
- Mi sono messo a parlare con un mendicante
- Ho visto un'eclisse totale
- Ho preso il sole in topless
- Sono stato su un roller coaster
- Ho compiuto una home run
- Ho ballato come un matto fregandomene degli altri
- Ho parlato con accento straniero per un giorno intero
- Ho visitato il luogo d'origine dei miei antenati
- Almeno una volta mi sono sentito felice della mia vita
- Ho visitato tutti gli Stati dell'America
- Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto (vabbè, diciamo al 90%)
- Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto
- Ho vinto a qualche lotteria (un pelouche enorme alla festa dell'Unità)
- Ho ballato con estranei in paesi stranieri
- Ho visto le balene (ma ho visto i delfini)
- Ho rubato o danneggiato cartelli stradali
- Sono stato rispedito in Europa all'arrivo in USA
- Ho fatto un viaggio on the road
- Ho fatto alpinismo
- Ho mentito alla dogana
- Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia
- Ho fatto parapendio
- Sono stato in Irlanda
- Ho avuto il cuore spezzato più a lungo di quanto sia stato innamorato
- Al ristorante mi sono seduto a mangiare con estranei
- Sono stato in Giappone
- Scrivo il mio peso
- Ho munto una mucca
- Sistemo i CD in ordine alfabetico
- Ho sognato di essere un supereroe da fumetto
- Ho cantato in un karaoke bar
- Sono stato a letto un giorno intero
- Ho fatto immersioni subacquee
- Ho sognato di essere invisibile
- Ho baciato sotto la pioggia
- Ho giocato nel fango
- Ho giocato sotto la pioggia
- Sono stato in un drive-in
- Ho fatto qualcosa di cui pentirmi senza però pentirmi d'averlo fatto
- Ho visto la Muraglia Cinese
- Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog
- Ho rotto una finestra o un vetro
- Ho iniziato un business
- Mi sono sempre innamorato ricambiato
- Ho visitato siti antichi
- Ho fatto un corso di arti marziali (kick boxing conta?)
- Ho suonato la stessa canzone per più di 3 ore (però ascoltato la stessa canzone per più di 3 ore si)
- Sono stato sposato
- Sono stato in un film
- Ho rovinato una festa
- Ho pianto vedendo un film
- Ho amato qualcuno che non meritava
- Sono stato baciato appassionatamente da provare le vertigini
- Ho divorziato
- Mi sono astenuto dal sesso (qualsiasi tipo) per oltre 10 giorni (stendiamo un velo)
- Ho cucinato biscotti
- Ho vinto un concorso di bellezza
- Sono stato in gondola a Venezia
- Mi è venuta la pelle d'oca sentendo la lingua di un'altra persona
Oddio non finiva più!! ^_____^
martedì, 15 agosto 2006, ore 16:16
Quando parlo di valori, specie nel rapporto con gli altri, la prima parola che mi viene in mente è il "rispetto"
Ho sempre dato un significato preciso a questa parola. Per me rispettare una persona significa evitare di ferirla, evitare di insultarla, di trattarla male.
Oggi mi è stato dato un altro significato di questa parola, ovvero: esprimere i propri sentimenti nel momento in cui li si provano, dire cosa si pensa veramente, e all'occorrenza criticare.
Quale delle due è la definizione giusta? Forse che la definizione è soggettiva? O la verità sta, come al solito, nel giusto mezzo?
Così sono andata a googlare "rispetto". Dal De Mauro si legge:
"sentimento di riguardo e di attenzione nei confronti degli altri, che trattiene dall’offendere, dal trattare bruscamente o in modo inadeguato"
Mumble mumble. Sembrerebbe più vicina alla mia definizione.
Però.
Riguardo e attenzione nei confronti degli altri.
Modo inadeguato
Esiste un
modo adeguato universale? Ovviamente no. Una cosa che a me può fare piacere, ad altri può dare fastidio. Ecco che allora anche la parola rispetto si presta a diverse interpretazioni.
Riflettendo mi vien da pensare che il rispetto è un misto delle due definizioni.
Ovvero: dire agli altri ciò che si pensa, all'occorrenza criticare, ma senza usare improperi, e senza l'intento di ferire volutamente una persona.
Per me è molto difficile muovere delle critiche. In famiglia ho sempre ricevuto critiche distruttive (sempre grazie a mio padre). Sbagli qualcosa, sei scemo. Fai giusto, complimenti zero. Bravo, mai. Insulti, sempre.
Tant'è che ancora adesso, quando mi fanno degli elogi per i lavori che faccio, c'ho sempre l'istinto di voltarmi per vedere se li stanno facendo a quello dietro di me ^__^
E le critiche le vivo male, come se critica=non ti voglio più bene. Quest'ultima cosa la sto superando grazie a Paolo e ai miei migliori amici. Soprattutto Paolo però.
E di conseguenza non mi piace dire cose negative. Perchè temo che l'altra persona possa recepire il messaggio (sbagliato) che non le voglio più bene.
Però mi sono accorta, che alcuni sono più come me, altri invece preferiscono anzi una valanga di parolacce, perchè la vedono come una cosa costruttiva.
Però allora come mi devo comportare? In base a come sono gli altri? E se non lo so, come sono gli altri?
Epperò credo che qualsiasi frase, detta con sincerità, e con garbo, anche se negativa, sia sempre accettabile, anche dai più suscettibili.
Ci devo lavorare sù. Iniziare con le persone più care, e via via con quelli con cui ho meno confidenza.
venerdì, 11 agosto 2006, ore 16:18
Eh belin, ogni tanto ci vuole! E così ho cambiato template ^__^
Quanto mi piace questooooooooo
venerdì, 11 agosto 2006, ore 11:34
Nonostante il tempo faccia ohiboh, nonostante stamattina mi sia alzata alle 7, dopo essere andata a letto all'una. Mi sento in uno stato di grazia.
Parlavo ieri con la mia migliore amica, delle nostre rispettive situazioni familiari: anche lei, come me, ha ricominciato a vivere quando se ne è andata di casa.
Solo che lei ha aspettato di sposarsi, io sono andata via molto prima, infatti convivo felicemente.
Abbiamo avuto la sfiga di avere due padri che ci hanno segnato profondamente (sarà per questo che siamo tanto legate?)
E abbiamo avuto la fortuna di avere accanto due compagni che sono l'esatto contrario dei nostri padri (io me lo sono cercato dopo diversi buchi nell'acqua, lei l'ha trovato al primo colpo)
Ora quando la sento al telefono, è raggiante. Una cosa che scalda il cuore :)
Rimane la tristezza, l'amarezza, e anche un po' di sensi di colpa, perchè le nostre madri sono ancora là, costrette per vari motivi a rimanere con un uomo che per anni le ha umiliate. Ma come le ho detto ieri, il fatto che loro abbiano sofferto non significa che noi non abbiamo il diritto di essere felici.
E poi, loro sono contente per noi.
Però è dura, ogni volta che vado a trovare mia mamma, vederla così, e ascoltare i suoi sfoghi, sempre gli stessi, perchè non ne può più. E per la mia amica è lo stesso...
Ecco, stavo benissimo e ora me pija la depressione!
Cmq. In questi giorni sto facendo un po' un bilancio della mia vita.
E mi piace dove sono arrivata. Certo i sogni da realizzare sono ancora tanti, e meno male!! Spero di avere sogni da realizzare fino a un secondo prima di morire :)
Cazzate ne ho fatte tante, e anche di questo dico meno male! ^__^
Ho imparato a proseguire la strada con chi mi vuole bene, a lasciare indietro chi non me ne vuole (frase un po' troppo semplificata, meriterebbe approfondimenti.... vedremo)
E - strano ma vero - sto imparando a farmi rispettare. E di questo devo ringraziare Paolo, il mio amico di Ancona, e tutte le persone che in questi anni mi hanno preso a pesci in faccia, o meglio, dalle quali mi sono fatta a prendere a pesci in faccia perche avevo paura di ferirle e di far valere le mie ragioni.
Rispettare gli altri resta la regola numero uno, ma solo verso chi a sua volta rispetta me.
Un po' di sano egoismo :)
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myself
giovedì, 10 agosto 2006, ore 19:16
Mi piace il mio lavoro. Si. E tanto. Al punto che potrei farlo aggratis. Er.... a dirla tutta lo sto facendo
quasi gratis!
Ma è una storia lunga, e cmq i tempi grami stanno finendo, BUAHAHAHAH!
A Genova ero programmatrice come adesso, ma ero dipendente. Poi siamo tornati a Spezia, quasi due anni or sono.
Ho continuato a collaborare saltuariamente (per la gloria) con i tipi di Genova. Ma per lo più
mi grattavo passavo il tempo a fare la casalinga (disgusted)
Ero piuttosto spallata.
Poi, a maggio dell'anno scorso, mi è capitato un lavoretto (pallosissimo) per una piccola società della mia città. Nel frattempo, un mio carissimo amico di Ancona (quello per cui ogni tanto vado là), si fa venire un'idea per un progettone, un gestionale online per le agenzie immobiliari, e decide di farlo fare a me. Per me è stata una superbotta di autostima, io che l'autostima manco sapevo cosa fosse. Lui a dire che sono brava, affidabile, ecc, io che crescevo ogni volta di 3 cm ^__^
Insomma, inizio il lavoro. Ad agosto i tipi di Genova mi affidano un lavorone per un clientone grosso grosso.
Non aggratis, ma sicuramente sottopagata. E vabbè. Almeno è una bella referenza.
Questo lavoro è finito qualche mese fa, ma ogni tanto ci devo stare dietro, vabbè.
Il lavoro di Ancona invece è praticamente infinito, ma mi piace. E' stato il primo lavoro mio mio mio, deciso tutto io, dal punto di vista della programmazione. Il mio amico dice che è il nostro bambino ^__^
Poi, quando abbiamo iniziato a venderlo, ho iniziato ad avere contatti con i clienti. E si è instaurato un bel rapporto. Mi piace quando mi chiamano, faccio assistenza, e loro sono contenti. E' una cosa tangibile, sono soddisfatti, si sentono coccolati, e fanno un sacco di complimenti al programma. E' molto gratificante. Se penso che fino a qualche anno fa avevo paura a rispondere al telefono, da tanto ero timida!
Inzomma. A settembre conosco un altro programmatore. Un mese dopo mi appioppa un lavorettino.
A marzo uno più grosso, un portale per gli hotel. Nel frattempo stavo dietro al programma di Ancona, quello di Genova, più altri lavoretti sempre per Ancona e Genova ^__^
Ah, e andavo anche in palestra! Ero adrenalica!
E arriviamo ai giorni nostri.
I tipi del lavoro con cui sono in trattativa da un mese, hanno finalmente accettato, meglio eh, così almeno posso iniziare dopo le ferie.
La mia attuale todo list è:
- finire un sw per l'antiriciclaggio (un'altra idea del mio amico anconetano)
- finire gli ultimi dettagli del portale
- fare completamente il lavoro che ho appena preso
- stare dietro a eventuali magagnette (che sicuramente ci saranno) dei lavori appena finiti
L'ho già detto che amo questo lavoro? Una sola cosa detesto cordialmente: la fase di beta test!
Ma di questo parlerò nella prossima puntata.
Ora devo prepararmi per andare a mangiare fuori, e questa è la terza cena fuori in tre giorni, BURP!
giovedì, 10 agosto 2006, ore 14:15
"Ooooh, adesso vado in giardino a prendermi una mezz'oretta di sole!"
Costume, sdraio... questa si che è vita!

Sono lì lì per appisolarmi, quando sento un vento freddo sulla schiena: guardo il cielo, nuvoloni così.
Aspetto ancora un po', ma di sole manco l'ombra

Torno in casa, guardo l'ora: era passata una mezz'oretta! Non fa una piega.
La prossima volta eviterò di essere così precisa con la natura.
Postato da pollon74 -
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mercoledì, 09 agosto 2006, ore 13:01
Volevamo farci una vacanzina io e Paolo, da soli. Dopotutto è qualche anno che non andiamo da nessuna parte.
Agriturismo? O giri in scooter senza una meta precisa? Epperò una bella capatina a Gardaland non mi dispiacerebbe. Perchè non facciamo tutte e tre le cose? Daaaaiiiii!! Noi due innamorati e felici, fanculo a tut...
DRIIIIIINNNNNNNN!! Sveglia dormiglioni, è ora di tornare alla realtà!
Eccosì sono arrivate le tasse. La cifra è SPAVENTOSA, di quelle che ti stendono e riemergi dal coma dopo una settimana.
Eccosì abbiamo fatto l'incidente. Lo scooter ha almeno 2000 euri di danni, l'assicurazione difficilmente ce ne darà più di mille.
Eccosì dovremo comprare un altro scooter, che aggiustarlo non ci conviene.
Eccosì non andremo da nessuna parte.
Epperò i tipi del progetto che dovevo realizzare, hanno accettato, dopo un mese e mezzo di tira e molla. Eccosì prima inizio e meglio è, e meglio così che almeno ho la scusa che è meglio se stiamo a casa, che ho tanto tanto da lavorare, ed è veramente meglio perchè è meglio guadagnare un po' di soldini ora.
Meglio un par di ciufoli, ma facciamocelo andare meglio.
Eccosì passeremo le ferie a casina, due cuori e 12 zampette pelose; c'abbiamo il nostro pratino, fuori gli uccellini cantano, le cicale frignano, etc.
Noi due, innamorati e felici, fanculo a tutti! OH!
venerdì, 04 agosto 2006, ore 19:43
Ho un amico inglese, conosciuto via email, il quale è innamorato dell'Italia, e ogni estate si fa una settimana qui. Prima andava a Roma, poi quando ci siamo trasferiti a Genova, ci è venuto a trovare, e da allora ogni anno va a Genova, anche se nel frattempo siamo tornati a Spezia.
Dice che gli piace proprio, e si fa luuuuunghe escursioni: Portofino, S.Margherita Ligure, le 5 Terre....
E' venuto anche quest'estate, un paio di giorni fa, e anche stavolta abbiamo organizzato per vederci e fare un giro per le 5 Terre.
Io devo prendere il treno, la stazione è a poche centinaia di metri.
L'altra sera l'ho detto a Paolo, il quale non lo vede di buonissimo occhio (è geloso, diciamola tutta ^__^)
Però stranamente non aveva battuto ciglio.
Insomma che stamattina mi alzo un po' prima, mi preparo, faccio tutte le mie cose, poi lo chiamo.
S: allora vado a piedi, speriamo che i mici non mi vengano dietro.
P: ma perchè non prendi la macchina?
S: perchè la macchina ti serve a te
P: ma perchè, dove vai?
S: ma non ti ricordi, oggi mi vedo con David!
P: come con David!
S: ma dov'eri quando te l'ho detto?
P: no, non ci vai (faccetta imbronciata)
S: ma piantala, scemotto (abbracciandolo)
Vabbè, due coccole al gelosone, e poi sono partita.
Giornata splendida, per fortuna, dopo due giorni di diluvio.
C'era l'universo, mai visti tanti turisti tutti insieme: su 10 persone 2 saranno stati italiani, il resto tra inglesi, americani, tedeschi e francesi.
Tutti gentilissimi, tutti a salutare ("buonciorno!") per i sentieri tipici delle 5 Lands.
Bella passeggiata. Se 9 km quasi tutti in salita si possono definire passeggiata.
A pranzo un pezzo di pizza, e nel pomeriggio, DUE gelati - David adora i nostri gelati, ne va pazzo, e ogni volta fa la scorta!
La cosa buffa è che noi abbiamo una sorta di convenzione: che io parlo inglese, e lui italiano. E' sempre stato così, anche nelle mail. Ed è bellissimo quando la gente ci sente parlare, ghghgh!
Ci siamo salutati alle 17, e ho ripreso il mio trenino verso casa.
Come sono rincasata, mi è arrivata la botta di 7 ore di camminata sotto il sole: le gambe inesistenti, ci provo a comandarle, eh, ma non mi cagano. Il viso mi brucia, e la testa mi fa un male cane.
Stasera lattino e nanna presto.
Però mi ci voleva, dopo gli ultimi giorni passati a lavorare come un'asina. Tra cui uno assurdo, quando mi sono ritrovata a pranzare alle QUATTRO, perchè il cliente doveva assolutamente avere una modifica pronta perchè sennò cascava il mondo. Glielo rinfaccio ancora adesso, cazzarolina!
mercoledì, 02 agosto 2006, ore 10:51
E' la Stefy che dice basta, quella che chiude le porte, rompe i ponti, taglia i legami, che se ne frega, ecc.
In 32 anni sarà uscita... boh.... manco leditadiunamano volte.
Ho la tendenza ad affezionarmi molto. Quando mi affeziono a una persona, do tutta me stessa: allora mi preoccupo, ascolto, consiglio, offro la spalla per piangere, la difendo con chi ne parla male, dicendo che persona meravigliosa è, e così via.
Che ho scoperto che non è una cosa sempre positiva. Almeno non con tutti. Per esempio con la mia migliore amica (la famosa sposa), è come ho detto sopra. E la cosa è reciproca. E dopo 12 anni, con i vari problemi, la lontananza, le ovvie divergenze, siamo legatissime. Questo anche e soprattutto perchè ci siamo sempre rispettate. A volte ci siamo date consigli sbagliati, ci siamo intromesse inopportunamente l'una nella vita dell'altra, ma nessuna delle due ne ha mai fatto una tragedia. Perchè sappiamo che ci vogliamo bene, e qualsiasi cosa la facciamo in buona fede.
Invece ad altre persone tale atteggiamento può dare fastidio anzichenò. Benissimo, basta saperlo.
Ma torniamo alla Stefy di cui sopra. Per carattere non do niente per scontato: le parole "sempre", "per sempre", "mai", "mai più" le uso solo quando sono veramente sicura.
A maggior ragione nei rapporti personali. Non capisco quelle coppie che vivono di tira e molla, oggi ti amo, domani ti odio, dopodomani chissà, tieni l'anello, ridammi l'anello.....
Prima di troncare una relazione ci ho sempre ragionato molto, ho sempre messo sul classico piatto della bilancia, pro e contro, gioie e dolori. Solo quando sono stata veramente sicura, ho detto basta, e quel basta è sempre stato definitivo.
Credo che in certe occasioni, prima di lasciarsi guidare dall'impulso, bisognerebbe riflettere. Anche prima di vomitare frasi che non si pensano, cattiverie gratuite che si sa che non sono vere, ma che si dicono per il gusto di far del male all'altra persona. Per poi dimenticare tutto quando la rabbia è sbollita. Peccato che chi riceve questo tipo di trattamento, non dimentica...
Da mio padre ho imparato che la cosa più importante è il rispetto. Non perchè lui rispetti tutti, anzi l'esatto contrario! Mio padre è il tipo che non rispetta nessuno, spara insulti e cattiverie a raffica, e se è verso la sua famiglia, ancora meglio :-/
E io ho imparato ad essere l'opposto. Se non altro qualcosa di buono me l'ha insegnato!
Epperò pretendo lo stesso rispetto, e se non vengo rispettata, reagisco. Magari non subito, mi manca la famosa battuta pronta, nonchè il gusto di fare del male per vendetta. Ci soffro, mi rintano a leccarmi le ferite, spesso concedo una seconda possibilità. Tutti sbagliano, per carità. Dipende anche dall'entità della mancanza di rispetto. Però, se la prima volta ho preso il batostone, la seconda volta esce fuori l'altra Stefy, quella che di solito sonnecchia tranquilla. Quindi esce, si stira le zampette, fa uno sbadiglione, e dice "Ao'! Che è tutto sto casino? Qui si cerca di dormire!" Sbatte fuori di casa l'artefice di tanto scompiglio, chiude porte e finestre con tanto di chiavistello e antifurto, e se ne torna a nanna.
Ecco, in quelle (rarissime) occasioni, chiudo, rompo, taglio. E me ne frego. E non torno più sui miei passi. E sono felice. E riprendo la mia vita tranquilla dove l'avevo lasciata. E vaffanculo.