mercoledì, 21 giugno 2006, ore 15:27
Questa risale a un mesetto fa. Stavamo (stiamo, dal momento che non l'abbiamo ancora trovata) cercando casa. Pieni di ottimismo ed entusiasmo, ci siamo rivolti a tutte le agenzie della zona, poi col passare dei giorni, e constatato che a meno di 200mila euri non trovi niente di decente, sia l'ottimismo che l'entusiasmo sono andati scemando.
Chiusa parentesi.
Mi chiama una di un'agenzia che avevo precedentemente contattato.
Tipa: "Avrei una casa da farle vedere, che potrebbe interessarle. Sono 3 vani con giardinetto, a 160mila"
Stefy: "Ma a noi servono due camere..."
T: "Si ma c'è un ampio soppalco, ci viene tranquillamente la seconda camera, tant'è che un'altra coppia ha acquistato quella accanto - identica - , con la previsione di un figlio, e quindi non ci sono problemi, la deve vedere."
S: "Allora va bene, vengo a vederla"
Fissiamo l'appuntamento e vado. Ci troviamo nei pressi dell'agenzia, e la tipa mi fa: "Allora, mi segue con la macchina? Però le dispiace se prima faccio un salto in lavanderia a portare un abito?"
Acconsento, partiamo, arriva alla lavanderia, mi fa parcheggiare sotto curva, con mille macchine che passavano (compresa una della polizia), fa i suoi comodi, ripartiamo.
Arriviamo, la casa la stanno finendo di costruire. Per entrare, visto che è rialzata e al posto delle scale hanno messo una tavola di legno provvisoria e ripida, ci aiuta uno degli operai.
Mh, bellina, abbastanza spaziosa. Arriviamo in quella che sarà la camera da letto, e mi mostra dove verrà messo il soppalco.
T: "Vede? Il soppalco prenderà tuuutto quello spaziollì. Non è piccolo, vede? Ovviamente non ha l'abitabilità, infatti una coppia giovane che ha preso l'appartamento a fianco ci fa la cabina armadi."
TONF.
S: "Ma a me servono due camere..."
T: "Eh ma qui non ci viene un'altra camera... ma non aveva capito?"
S: "(snort) veramente no, avevo capito che l'altra camera si poteva fare soppalcata..."
T: "Ma noooooooooo, mi dispiace che ha capito male"
(fottiti)
T: "Allora con due camere ce ne sarebbe un'altra, se vuole gliela faccio vedere, tanto è qui accanto, però vogliono 220mila euri"
S: "Eeeh, si sale un po', noi volevamo stare sotto i 200, però magari ci do un'occhiata"
T: "Ehnno, se mi dice che tanto costa troppo non gliela faccio neanche vedere, non ho tempo da perdere, e credo neanche lei."
(mavaffanculo!)
Vabbè. Facciamo per uscire, e io, sfruttando la mia abilità acquisita in palestra, anzichè usare la tavola ripida, faccio un agile balzello e scendo.
La puzzona, per non essere da meno, ci prova anche lei!
Mi allunga tutte le sue scartoffie per avere le mani libere, e appoggia il suo culone per terra, per fare un salto più corto. Ora, la puzzona era vestita tutta infighettata, con pantaloni neri e scarpe a punta di coccodrillo/serpente.
Riesce finalmente a saltare, sotto lo sguardo divertito dell'operaio di prima.
S: "Guardi che si è sporcata i pantaloni, sono tutti bianchi (sul tuo culone, brutta puzzona!)"
P: (dopo essersi autosculacciata) "Ancora?"
S: "Sisi, ancora"
Dopo svariati tentativi si è rassegnata a tenersi quel culone tutto sporco di polvere di calcinacci, e mi ha liquidato, dicendo che era appena arrivata un'altra cliente.
Spero che le abbia fatto vedere la stessa casa che voleva propinarmi a me, e che
a) sia scivolata dalla tavola ripida ruzzolando miseramente
b) abbia preso una storta nel tentativo di scendere con un salto
c) si sia rotta i pantaloni in corrispondenza di quel culone che si ritrova
d) non venda più case per tutto il resto della sua vita
Eccacchio, ma è il modo di trattare la gente, questo?