Tutto (più o meno) quello che mi passa per la zucca ^__^
- Mi presento -
Nome: Stefy Quando l'ho scoperto ve lo dico ^__^
- Amo -
I gatti, il piccì, l'inglese, il mio lavoro, ridere, i dolci, le banane d'inverno, la focaccia, stare con le persone che amo, i bambini, la musica, guidare, Paolo, i browser games
- Odio -
L'ignoranza distruttiva, la prepotenza, la mancanza di rispetto, chi maltratta gli animali, il dare per scontato, quelli che insistono, chi bestemmia di continuo, l'intolleranza, la chiesa e le sue ipocrisie
- Guardo -
Heroes, Doctor Who, Desperate Housewives, Lost, Una mamma per amica, svariati cartoni animati...
- Ascolto -
Symphony X, Vanden Plas, Dream Theater, progressive in genere, la musica dei giochini del mitico C64, e molte altre...
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7.03.2001
Eccoci qua, finalmente! In realtà siamo online da sabato, ma non ho avuto tempo di sbloggare il trasloco e questa prima settimana.
Qui è bellissimo e tranquillissimo, la casa è bellissima anche lei e luminosissima, i vicini gentilissimi e simpaticissimi.
Ma andiamo con ordine.
Il giorno del trasloco – venerdì
Ci siamo lasciati che io stavo annegando tra gli scatoloni mentre Paolo stava andando a prendere il furgone. Poi è tornato, io sono andata a comprare focacce e affettati, e quando sono tornata c’era già suo fratello e stavano già riempiendo il furgone.
Sono seguite circa 5 ore di riempimento; il clou è stato quando abbiamo dovuto infilare nel furgone il divano, la rete del lettone e il materasso. Sembrava di assistere a una gigantesca partita di tetris ^__^
Verso le 16 loro sono partiti, mentre io ho iniziato a caricare la macchina, prevalentemente con le cose dei mici. Alla fine ho caricato anche i mici, e sono partita alla volta di Borgotaro. Per tutto il viaggio i miei patati mi hanno allietato con i loro miagolii del tipo “Aita, ci stanno portando al macello, mauuuuuuuuuuuuu!”; la Zigu mi ha anche regalato pipì e cacca (che pur avendole fatte nel trasportino, si sente l’odore a distanza di una settimana)
Arrivati sù, li ho chiusi nella loro cameretta, e ho aiutato a portare dentro roba.
Una volta finito con gli scatoloni, i ragazzi hanno montato la camera, mentre io sono andata in paese a prendere delle pizze.
Alle dieci di sera abbiamo dichiarato ufficialmente chiuso il trasloco, e ci siamo messi a mangiare. Abbiamo liberato i mici e li abbiamo lasciati ad esplorare la casa.
I primi giorni nella casetta
Il primo week end l’abbiamo passato a sistemare, montare, svuotare e fare acquisti.
Poi lunedì Paolo è andato a Carrara in ufficio, quindi il lunedì sera si è fermato a dormire dai suoi a Spezia, per tornare a Carrara martedì, e infine tornare qua la sera. Nel frattempo io ho continuato a mettere a posto.
Gli altri giorni invece li abbiamo passati a finire di sistemare la casa, a lavoricchiare (Paolo), a prendere il sole sul terrazzino (io ^__^), a visitare i dintorni e a socializzare.
Stamattina abbiamo messo a posto la sala, e con questo abbiamo finito.
I mici
Loro meritano un discorso a parte: dire che sono stati bravi è altamente riduttivo. Hanno subito capito che la camera degli ospiti è la loro (infatti l’abbiamo ribattezzata la camera dei gatti) e si sono da subito adattati a usare la lettiera (prima facevano tutto fuori).
Alla faccia di chi sostiene che i gatti si affezionano alla casa (e noi siamo al quarto trasloco con loro), si sono ambientati subito. Quicky ogni tanto piange perché non ci vede, allora lo chiamo, lo coccolo un po’ e si tranquillizza. Per il resto sembra che abbiano sempre vissuto qui: adorano le scale (la casa è su tre piani), ci corrono, ci giocano (la Zigu, che è sempre stata l’intelligente del gruppo, porta il suo topino preferito in cima in cima, e poi lo fa rotolare giù e lo insegue, e in questo modo gioca per delle ore).
Dopo qualche giorno li ho fatti uscire, prima sotto la mia attenta supervisione, ora li lascio andare da soli. Tanto stanno nei paraggi, e cmq ho notato con sollievo che preferiscono stare in casa, o al massimo sui terrazzini.
Considerazioni sparse
Gli abitanti del luogo sono di una gentilezza e di una simpatia uniche. In più sono molto socievoli e soprattutto si fidano anche degli estranei. Esattamente il contrario degli spezzini ^__^
Vivere in una casa su tre piani ti costringe a non dimenticare niente e a ottimizzare (del tipo, devi scendere in cucina a prendere una cosa, allora già che ci sei passi dal bagno per prendere la talaltra cosa e portarla giù). Nonostante ciò, riesci a fare su e giù mille volte in un giorno. E si dimagrisce!
Svegliarsi la mattina perché non hai più sonno, e non perché i vicini urlano e bestemmiano, non ha prezzo.
Come non ha prezzo alzarsi la mattina, affacciarsi alla finestra e vedere prati e colline e montagne.
Son tre giorni che mi sveglio alle 6 e poi non riesco più a dormire.
Mi rigiro nel letto in preda a pensieri su come sarà la nuova vita nella nuova casa, e alla fine crollo quando è quasi ora di alzarsi.
E oggi, che Paolo doveva alzarsi alle 6 per essere a Borgotaro alle 8 a prendere il furgone... tutti e due secchi come baccalà finchè non ci ha svegliati la vicina che tirava sù le tapparelle, cioè le 7.30. Un classico!
Cmq per la cronaca sto scrivendo col portatile in bilico sul tavolo pieno di scatole.
Il pavimento è pieno di scatole che anche i mici sono costretti a fare lo slalom.
Ma soprattutto... questo è l'ultimo messaggio che scrivo dalla casa vecchia! ^____^
Pensateci, perchè oggi ci sarà da farsi il vero, autentico, culo quadrato. Ohi ohi.
E' ufficiale: venerdì traslochiamo.
La scorsa settimana siamo andati sù due volte. La prima sono venuti anche i genitori di Paolo, sua sorella e il bimbo di lei.
Come siamo arrivati, ci ha accolto un meraviglioso temporalone estivo, che si è poi placato nel giro di un paio d'ore.
Siamo stati efficientissimi: mentre mia suocera ha pulito tutta la cucina, io e mia cognata abbiamo pulito (svariate volte) il pavimento, il bagno, le porte e le finestre. Intanto Paolo e il bimbo hanno preso le misure delle varie stanze per decidere come sistemare i mobili (più che altro fino alla fine abbiamo avuto il dubbio che l'armadio non entrasse in camera, ahem...)
Poi è rispuntato il sole, così il mio nipotino è uscito a giocare e a socializzare con i figli dei vicini, cosa che per lui (la socializzazione) è solitamente molto difficile. Invece si è divertito molto, e alla fine non voleva più venire via :)
La seconda volta siamo andati sù noi due.
Come siamo arrivati, ci ha accolto un meraviglioso temporalone estivo, che si è poi placato nel giro di un paio d'ore (ho come un senso di deja vu ^__^)
Mentre Paolo (ri)prendeva le misure e faceva il check up dei vari elettrodomestici, io ho riempito le mensole e i bussolotti della cucina di piatti, bicchieri e ciotole varie. Così ho recuperato un po' di scatoloni, che oggi ri-riempirò.
Poi siamo passati dall' (unico) autonoleggio della zona, e abbiamo prenotato il furgone per venerdì.
Restava il problema connessione a internet: il contratto l'abbiamo firmato più di due settimane fa, ma i gestori ci avevano detto che poi sarebbe tutto dipeso dalla disponibilità dell'installatore (la nostra non è una normale adsl, ma una connessione via radio)
E quindi rischiavamo di rimanere adsl smuniti per un periodo indefinito.
E invece... ieri l'installatore ha chiamato Paolo, e viene venerdì!
Così siamo online dal primo giorno ^____^
Oh, per ora ci sta andando tutto di culo, ma non diciamolo troppo forte!
Riprovo a scrivere il post che splinder si è gentilmente fumato.
Ieri siamo andati alla casetta a portare un po' di roba.
La nostra futura vicina di casa (vista una volta sola) ci ha fatto una calorosissima accoglienza, ci ha dato le chiavi (da parte del padrone di casa), ci ha detto che per qualsiasi necessità possiamo contare su di lei. Poi abbiamo fatto quattro chiacchiere, con i suoi bimbi (6 e 12 anni) che ci seguivano e si infilavano nei discorsi.
Poi ci hanno lasciati soli a trafficare,
Dopo qualche minuto è tornato il piccolino, con in mano un lungo vaso di vimini, con dentro una composizione di fiori finti, molto bella.
Tutto serio, mi dice: Questo te lo regalo io. Ma grazieeeee! Che bello! Posso darti un bacino?
Si, risponde lui, porgendomi la guanciotta.
Lo bacio e se ne rivà.
In preda allo scioglimento totale, abbraccio Paolo e gli dico Ma dove siamo capitati?
Cmq per la cronaca ci siamo fatti un discreto culo: ci è venuta la brillante idea di dare una pulita, e così, dopo essere andati a comprare detersivi e panni vari, abbiamo pulito i pavimenti, il bagno e la cucina.
Al rientro eravamo a pezzi, ma anche taaaaanto felici! Finalmente stiamo iniziando a sentire nostra quella bellissima casetta immersa nel verde ^__^
Tornati a casa con la schiena a pezzi, ci rilassiamo ai rispettivi piccì.
Suona la vicina, una tipa con un quoziente intellettivo che definire basso è un complimento.
Riporto il dialogo, che merita davvero.
V: Mi si è spento il computer (portatile, nda)
P: Accendilo
V: Non so come si fa
P: Magari è scarico, era attaccato il cavo?
V: ...
P: Portamelo, vah. E porta anche l'alimentatore
V: ...
P: ...
V: Il filo?
P: Ssssì, il filo, il filo.
(va e torna con il portatile)
P: Ecco, vedi? Quando lampeggia vuol dire che è scarico. Ora lo attacco alla corrente e parte. Visto?
V: Ah
S: E' come il cellulare, quando si scarica si spenge e va ricaricato.
V: ... (sorriso ebete)
V: (cambiando discorso) Avete portato via tutto?
S: (indicando i mobili e tutto il resto) No, non vedi che c'è tutto?
V: Quando andate via? (me lo avrà chiesto solo 45 volte nell'ultimo mese)
S: La prossima settimana
V: Avete portato via tutto?
P: Si, non vedi che non c'è più niente?
A questa frase io esplodo a ridere, ma contemporaneamente mi giro dall'altra parte per non farmi vedere, e per camuffare mi metto a parlare con la Puffa.
Intanto la conversazione surreale continua:
V: Ah, e avete portato via anche il letto?
P: (serissimo) Certo, tutto
V: E dove dormite?
P: Per terra
(altra esplosione di risa)
V: Per terraaaa?!
P: No, no. Abbiamo i sacchi a pelo
(sto per soffocare nelle mie risate)
V: (visibilmente sollevata) Ah ecco
V: E quando partite? (wow)
P: Eh, la settimana prossima
V: Ma me lo dite, vero? Mi venite a salutare? Poi vi vengo a trovare
S: Si, certo (contaci, che ti dò l'indirizzo)
V: Mi dispiace...
E improvvisamente scoppia a piangere
Ora uno potrebbe dire, poverina, si è affezionata.
Però, è vero che siamo in quella casa da 5 anni, ma con sta tipa ci avrò parlato 20 volte in tutto, e si può immaginare il genere di discorsi che si riesce a farci...
Insomma, dicevo, scoppia a piangere.
S: Ma dai, sù, mica andiamo a morire! Andiamo a stare bene!
V: Eh ma a me dispiace (sigh), io mi affeziono (sob), voi siete contenti che non vi rompiamo più i coglioni (la prima cosa intelligente che le sento dire da quando la conosco)
Insomma alla fine ringrazia e se ne va. A quel punto esplodiamo a ridere. Paolo è stato un mito, a prenderla per il culo così apertamente, serissimo, e lei non se ne è neanche accorta!
Ieri sono andata da mia cognata parrucchiera, che in negozio mi vede giusto due volte l'anno, porella!
Via un bel po' di centimetri (che tanto fa caldo e li tengo sempre legati), e poi le ho chiesto di farmeli lisci.
Me li aveva già lisciati una volta circa tre anni fa, ma mi si erano bagnati per sbaglio e mi erano durati appena un giorno.
Ora sono qui con una chioma liscia liscia e lucida, e devo fare uno sforzo immane per non passare di continuo le dita tra i capelli ^__^
Passo un sacco di tempo allo specchio a fare la vampona, muovendo la testa per farli ondeggiare.
Tra l'altro il rosso dell'hennè si vede di più.
Paolo è estasiato dai miei nuovi capelli (come lo era stato l'altra volta): me li guarda, me li tocca, mi dice che sembro un'altra persona! Non che non mi piacciano (e non gli piacciano) i ricci. Un sacco di persone (tutte donne) mi fanno i complimenti perchè vorrebbero averli come i miei.
Ma ogni tanto è bello cambiare, e soprattutto è bello passarsi le dita tra i capelli senza rischiare di spezzarsele tra i rovi
Per il resto poche novità: sono nella fase apatica da caldo, passo il tempo in giardino a fare l'ameba al sole, mangio poco, lavoro poco poco, sto al pc il minimo indispensabile e comunque finchè le dita non si appiccicano ai tastini (uso molto il pc la sera, però: me lo porto a letto e mi guardo film o gioco o navigo).
Ho ordinato 4 libri fantasy: uno in italiano (La biblioteca dei morti), e tre in inglese (la trilogia His dark materials), e sto aspettando con ansia che arrivino.
Il conto alla rovescia del trasloco è quasi finito: dal 20 giugno si parte seriamente, e spero per i primi di luglio di essere nella casetta nuova. Tra l'altro ho già trovato un altro bimbo da tenere! E' un'amica dei miei amici dell'agriturismo, che ha saputo di me e mi ha chiesto se voglio tenere suo figlio (9 mesi). Che figata, lascio una bimba qua e ne ho già trovato uno là ^__^
(Povera Giulia, mi mancherà tantissimo, ci siamo affezionate tanto a vicenda. Non le ho neanche destinato il giusto spazio su questo blog, è una bambina così adorabile...)
Il corso di teatro è quasi finito (e lì si che piango veramente, perchè l'unica cosa che mi dispiace di questo trasloco è che non potrò frequentare il secondo anno del corso). Sabato 13 abbiamo lo spettacolo finale: abbiamo solo altre due lezioni, siamo indietro con le prove, ma ce la possiamo fare! Tanto è uno spettacolo comico, quindi alla peggio rideranno per le nostre gaffes
Per ora è tutto: oggi forse riesco a combinare qualcosa, dal momento che fuori è nuvoloso, e l'aria è molto più respirabile. E se la Puffa si spostasse un po', magari potrei mettermi anch'io sulla sdraio fuori col portatile. Puffettaaaaaa! Vieni qui dalla mamma che ti do una cosina!
Ormai ci siamo, manca poco. Tra un mese e una settimana (giorno più, giorno meno), carichiamo gatti e bagagli, e via!, casa nuova, città nuova, regione nuova!
A parte il fatto che ci viene male al pensiero di dover caricare tutto quel popò di roba che abbiamo, siamo felicissimi!
Che poi la mia amica tedesca di adozione (hai visto che sto finalmente aggiornando? ^__^), mi ha detto che in Cermania il trasloco coinvolge tutti gli amici, che aiutano a portare roba e poi mangiano tutti insieme, e quindi diventa anche una bella occasione per stare insieme. Questo perchè io le ho detto che saremo soli, al massimo ci aiuterà il fratello di Paolo.
Ora, potrei benissimo sbagliarmi, ma ho il vago sospetto che, ammesso di riuscire a mettere d'accordo tutti sulle varie disponibilità, il trasloco durerebbe 14 giorni, di cui 12 passati a magnà .
Quindi niente, faremo come abbiam sempre fatto. Tanto cosa vuoi che sia traslocare una camera, una sala, uno studio (la megascrivania l'abbiamo montata pochissimi mesi fa, sigh), nonchè millemila scatoloni?
Che poi di roba inutile ne abbiamo eh, quindi sarà anche la volta buona che butteremo un po' di cose.
Però siamo organizzatissimi: ho preparato su google documents un file condiviso con Paolo, con la todo list del prima, del durante e del dopo trasloco (è ancora semivuota, ehm...)
Ce la possiamo fare! Dopo tutto è solo il quinto trasloco in otto anni
Sembra che abbiamo trovato la casetta a Borgotaro! (shhhhhhh)
Torniamo indietro di qualche giorno: al rientro da Eurodisney (sniff), ho fatto un po' di telefonate e alla fine sono riuscita a prendere due appuntamenti per domenica scorsa.
Alla fine abbiamo visto in tutto cinque case, perchè altri due appuntamenti siamo riusciti a prenderli al momento, e inoltre uno dei due proprietari con cui avevamo appuntamento, ne aveva due da farci vedere.
Scartate tutte e cinque per svariati motivi. Vabbè.
La sera, cenando e parlando con i nostri amici di Funghi e Fate, si ricordano di un amico che forse aveva ancora una casa da affittare. Lo chiamano, e la casa è ancora disponibile! Così fissiamo subito un appuntamento per giovedì (ieri)
Nel frattempo ho sentito altri due proprietari, ma le case non andavano bene.
Dalla descrizione della casa, per me era già perfetta: indipendente, su tre piani, cucina, salotto, 3 camere da letto, un bagno ENORME, due terrazzini, con impianto di riscaldamento (che da quelle parti è un optional) e copertura internet (fiuuuuu). Fuori è un paradiso, almeno per me: cani, gatti, galline, conigli, cavalli, capre.
Insomma, un'allegra fattoria ia-ia-ò ^__^
Vederla e volerla è stato per me un tutt'uno. Il prezzo? 275 euri
Paolo aveva un paio di perplessità, più che altro voleva cercare ancora un po'. Ma io gli ho fatto questo ragionamento: abbiamo chiamato tutti i contatti che avevamo, presto le case saranno tutte occupate per gli affitti estivi (sono posti molto richiesti, soprattutto d'estate). Costa poco, è a pochi km dal paese, arriva anche l'adsl (non è proprio adsl, ma direi che 2Mb sono più che decorosi), siamo in campagna come volevamo, immersi nel verde, e la casa è grande, circa 100mq (ora stiamo in 60). Non ci rompe le scatole nessuno, cosa vogliamo di più? E così ha detto si! ^____^
Abbiamo ben 3 mesi per organizzare tutto (fino a fine giugno ho degli impegni col teatro), dopodichè non ci fermerà più nessuno! BUAHAHAHAHAHAH!
I biglietti li avevamo comprati online sul sito di Eurodisney: dopo aver pagato con la carta di credito, abbiamo stampato due biglietti fax-simile, da scambiare alla cassa con i biglietti veri. Ecco, a quanto pare nessuno usa quel metodo, infatti la cassiera continuava a rigirarsi i due fogli tra le mani, e solo dopo svariati minuti e consultazioni varie, ha deciso che era tutto regolare, e ci ha dato i biglietti. Fiuuuuuuu!
La prima attrazione che Paolo voleva fare era lo Space Mountain, delle montagne russe vomitosissime! Peccato che avessimo pranzato un'ora prima, e io non volessi assolutamente andarci, per non rovinarmi la giornata. Alla fine mi son fatta convincere, ma per tutta la durata della coda continuavo a pensare "non ci voglio andare, speriamo che succeda qualcosa!". Ebbene, qualcosa è successo: nel preciso istante in cui è arrivato il nostro turno, si è fermato tutto e una voce ha annunciato che per un problema tecnico non potevamo continuare. Ma vieeeeeeeniiiiii! Siamo poi tornati nel pomeriggio (a stomaco vuoto), e Paolo ha ammesso che in effetti sarei stata male, se lo avessimo fatto prima. CHECCULO!
Gli italiani sono i più rompicoglioni, e li riconosci da chilometri di distanza.
La cosiddetta colazione continentale fa alquanto schifo.
Trovi ovunque distributori di finto-caffè, una brodaglia imbevibile.
In autostrada ci sono tantissime piazzole di sosta (con alberi e tavolini), e poche aree di servizio.
Non c'è l'obbligo di tenere i fari accesi in autostrada; non solo, quando entri in galleria un cartello ti avvisa di accendere i fari, e quando esci ce n'è uno che ti ricorda di spengerli.
I cartelli stradali sono più grossi dei nostri. I semafori più piccoli.
Il 90% delle automobili è costituito da Renault, Peugeot e Citroen. Il restante Mercedes.
Il francese non mi fa più schifo, anzi ora mi piace. Idem i francesi.
Al ritorno (eravamo ancora in Francia) chiamo mia mamma sul cellulare: una voce di donna sconosciuta mi fa "pronto?" e io, "mamma?", e lei "mamma?!", così butto giù. Nello stesso istante, a mille chilometri di distanza, a lei squilla il cellulare (stefy sul display), risponde e un omone le fa "rosanna? sei rosanna?" e lei "no, non sono rosanna", "non sei rosanna?", "no!", e butta giù. Poi io ho riprovato a chiamare sperando che non fosse la tipa di prima, e lei ha risposto sperando non fosse l'omone. Ma la seconda volta è andata bene Che storia!