La grigliata di Ferragosto
E' tutto pronto, siamo stati bravissimi e molto organizzati.
Ci siamo divisi i compiti tra tutti e dieci, e ognuno di noi porta qualcosa.

Il menù comprende:

  • svariati chili di carne, tra bistecche, rosticciana, salsicce e wurstel (questi ultimi direttamente dalla Cermania);
  • tre tipi di verdure sottolio fatte rigorosamente a mano;
  • patate da fare al cartoccio;
  • pane a volontà;
  • banane alla griglia con crema al cioccolato per dessert
Ecco. Peccato che in cielo ci siano dei nuvoloni minacciosissimi, e che le previsioni dicano:

  • ore 11: sereno
  • ore 14: temporale
  • ore 17 pioggia e schiarite
Il bello è capire quanto dura il temporale delle 14, e cmq dovremmo finire di mangiare prima (impossibile, visti i punti precedenti)

Preghiamo intensamente affinchè questo Ferragosto si svolga all'asciutto (maremmamaiala)


Aggiornamento

Tuttappost: il tempo ha retto fino alle 17, ma a quel punto avevamo già mangiato a volontà (le banane alla griglia erano la fine del mondo!) e c'era stato anche il tempo di fare una lunga partita a palla asino (chi perdeva doveva comprare uno sgabeo). Siamo comunque rimasti a chiacchierare al riparo di un tendone fino a oltre le sette di sera. Decisamente uno dei più bei ferragosti di questi ultimi anni
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Ci voleva
Intanto che aspetto di finire di masterizzare per liberare spazio (perchè uno dice, pulisci la  casa? nooooo, sbloggo! ihihih), sbloggo questi 3 giorni di sfanculamento totale (come accennato due post fa)

Ci voleva davvero: le ultime tre settimane sono state da paura. 2 consegne urgenti in contemporanea; un progettone che doveva essere finito almeno due mesi fa, e che invece pare la storia infinita; un altro lavoro finito da quel dì, ma per cui il cliente continua a richiedere modifiche su modifiche; i soliti clienti che non si sentono mai, ma proprio quando sei nella cacca arrivano e contribuiscono anche loro a fartici sprofondare ancora un po'.

Il limite credo di averlo toccato mercoledì: mattina un'ora e mezza a parlare su skype con una cliente.
Intanto (sempre su skype) mi cerca un altro, per parlare anche lui del suo progetto. Lo lascio in stand by, e intanto dico alla cliente che ho su msn di aspettare un attimo.
Nel frattempo arriva l'ora di pranzo e finalmente ho un po' di respiro.
Nel pomeriggio altra cliente su skype, un'altra oretta. Intanto è tornato anche il cliente della mattina che avevo messo in stand by. Gli ridico che sono ancora al telefono e lo mollo lì.
Finita la cliente, altra oretta con lui sempre con skype, ormai avevo l'orecchio che friggeva.
Cioè, credo di non aver mai parlato così tanto in così poco tempo!

Ero così schizzata, che giovedì sera avevo la paresi! Cioè, tre giorni senza clienti tra i piedi!
E così venerdì abbiamo cazzeggiato e poi siamo andati a farci un bel giretto in scooter.
Sabato vabbè, sabato è il parent day, quindi niente di particolare.
E ieri mattina siamo partiti presto (mezzogiorno...) e siamo andati fino a Pisa in scooter.
Giornata bellissima e caldissima, Pisa piena di turisti come al solito. Non mancavano i soliti giapponesi a farsi fare le foto mentre "reggevano la torre" (ne avremo contati una ventina come minimo)
Abbiamo pranzato in una kebabberia, poi ci siamo sdraiati sull'erbetta in Piazza dei Miracoli, assieme ad altre millemila coppiette, e poi una passeggiatina.
Verso le quattro ci siamo avviati verso casa, e abbiamo fatto tappa a Viareggio.
Tra l'altro a Viareggio abbiamo scoperto un negozietto che vende solo roba degli anni '70!
E' stato un tuffo nel passato allucinante: le vecchie radio, le poltrone di pelle, la macchinetta che cambiava le monete in gettoni telefonici... che spettacolo!
A Viareggio altra passeggiatina, capatina in un negozio di musica e videogiochi (Paolo reparto musica, io videogiochi ), e infine a casa.

Aaah! Sto proprio bene! Sono bella carica e pronta ad affrontare questi tre (TRE!!) giorni di duro lavoro. E poi... megaponte del primo maggio aspettami! ^______^
Avrei un sacco di cose da raccontare.
Del gattopranzo di domenica a Bologna, in cui ho conosciuto gattofili con cui avevo avuto solo avuto contatti virtuali, e rivisto altri che avevo già conosciuto in altri gattopranzi. Della splendida giornata passata a parlare di gatti e delle nostre vite.

Dell'odissea della melanzana. Dei carabinieri che non ci danno il verbale, della melanzana a cui sono riuscita a fare delle foto mentre aspettavamo il perito. Dei giri nelle varie concessionarie alla ricerca di un'auto (per ora siamo molto propensi a prendere la Honda Jazz)

Dell'odissea della casa. Delle telefonate e delle visite in Comune, alla ricerca di un fantomatico architetto che è più latitante di un mafioso.

Del lavoro. Del fatto che io, quella che dovrebbe occuparsi solo dell'aspetto tecnico dei lavori, mi sono ritrovata a spiegare a una società di non so quante persone, come dobbiamo organizzarci per riuscire a fare dei siti che potrebbero essere fatti in 2 giorni, e invece a causa dell'assoluta mancanza di organizzazione, dopo 3 mesi non sono ancora pronti.

Del bimbo che stiamo provando a fare. Del fatto che ho fatto il test dopo un ritardo, ma era un falso allarme. E c'avevo pure le nausee!!

Insomma, tante cose! Però sta cosa della melanzana mi ha fatto passare la voglia di mettermi lì a raccontare tutto. Quindi beccatevi queste news molto schematiche, e ci risentiremo più in là
Cena aziendale parte seconda
Alla fine è stata meno abbuffosa di quanto avessi immaginato. Nel senso che sono stata brava io, eh.
Tutto a base di pesce.
Antipastini misti: mangiati in parte perchè alcune cose non mi piacevano.
Primo: raviolone ripieno di nonsoqualepesce, con un sughetto buonissimo (salvo poi scoprire che i tagliolini al barolo di Paolo erano dimolto più buoni)
Secondo: frittura di pesce e orata all'isolana.
Dolce: e qui vi voglio. Perchè io, nota golosona, ho detto no, e mi sono presa un freschissimo e dietetico ananas. Tiè!
Ho anche bevuto un zinfrinìn di vino, che però ha fatto il suo dovere: a un certo punto mi veniva da ridere per ogni cosa. Merito anche di un collega di Paolo, signore simpaticissimo che mi ha anche insegnato come si gusta il vino.
Non so quanto abbia speso il capo di Paolo, e non lo voglio sapere (di sicuro un bel po')
Serata piacevole, un freddo becco, rientro all'una.
Peccato per la sveglia alle 7. Ma tanto da domani sono in ferie!!! Unz unz unz! grin
Cena aziendale
Giorni di dieta, passati a mangiare pesce e verdure e arance, spazzati completamente stasera in una singola abbuffata.
Però è un ristorante di mare, quindi forse me la cavo: solo che al posto dei filettini di merluzzo da 4 euro al chilo, mi ciocco l'aragostona e il pescerarissimodeimaripiùblu. Tanto è tutto pagato! buahahahaha
Questione di qulo
Ieri siamo andati alla fiera dell'edilizia, a Bologna.
Per la casetta, ovviamente: tra i vari padiglioni, c'era quello delle case prefabbricate.
Mia cognata ci aveva avvertito: Mi raccomando partite prestissimo perchè troverete cosa.
Paolo aveva promesso: Partiamo alle 6.
Sabato siamo andati a comprare tutto l'occorrente per il pranzo al sacco, belli entusiasti e risoluti.
Sabato sera gli dico: Allora a che ora partiamo domani?
Alle 8?




Sarà un po' tardi alle 8 eh!
Mh. Alle 7.30. Così alle 9 siamo là.


Vabbè, faccio tutti i miei soliti conti a ritroso, e decido che mi alzerò alle 6, e Paolo alle 6.30.

Per farla breve, siamo partiti di casa alle 8.30. E io mi sono alzata alle 6, e Paolo alle 6.30. Solo che non faccio mai i conti col fatto che lui deve stare tre quarti d'ora davanti alla tv, a centellinarsi con calma i suoi biscotti nel latte. ah

Vabbè. Partiamo. Io continuavo a gufare: troveremo coda, arriveremo alle 11 se va bene.

Invece no. La coda era quasi finita (se l'erano ciucciata tutti quelli che avevano optato per la partenza all'alba, BUAHAHAHAH!)
Però i parcheggi erano pieni, ovviamente. Ma col culo che ormai ci contraddistingue da quando è iniziata l'avventura della casetta (io li chiamo segni del destino), abbiamo trovato subito parcheggio (alla modica cifra di 10 euri, ma vabbè)
Ci rechiamo quindi alla biglietteria (15 euri a testa, sigh), senonchè la bigliettara ci dice: ci sono rimasti due biglietti omaggio di due signori che non li hanno voluti, li volete?
Belin!, ho pensato, e forse mi è anche sfuggito.
E così siamo entrati gratis. Io continuavo a guardarmi intorno alla ricerca delle telecamere nascoste, perchè mi sembrava tanto di essere a The Truman Show.
Cominciamo a guardare la concorrenza. Non so se l'avevo detto, ma avevamo già quasi scelto la società per la casa, la Libella. Ma Paolo voleva prima vedere le altre, per accertarsi che fosse la scelta migliore.
In effetti confesso che sono andata alla fiera con un po' di timore, perchè io mi ero già innamorata della Libella. Che tra l'altro era presente alla fiera, e noi lo sapevamo già; infatti Paolo non voleva farsi vedere dall'agente, perchè martedì scorso era venuto a casa nostra per parlare degli ultimi sviluppi (la bifamiliare con i genitori di Paolo) e puntava a farci firmare il contratto.
Quindi parliamo con altri 3 espositori, quelli che ci ispiravano di più (in tutto saranno stati una cinquantina), e ci rendiamo conto che effettivamente la Libella è la migliore.
Così andiamo dal nostro agente, e finalmente decidiamo di firmare questa settimana.
Contenti e soddisfatti ce ne torniamo a casa. Chiamo subito i miei suoceri, gli racconto tutto, e quindi niente, SI PARTE!!!!
Ora aspettiamo che la Libella ci mandi 2-3 progetti per la scala esterna e il terrazzo di sopra, e a quel punto niente e nessuno ci fermerà! ^__^
E stamattina sentivo i soliti vicini che urlavano e bestemmiavano alle 7, e pensavo Fate pure, puzzoni, presto non vi sentirò più!
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Permalink - free time, la casetta
Pausa pranzo al mercato
Oooooh! Era tanto che non lo facevamo: io, mia cognata e sua cugina, a pausapranzare in giro per le bancarelle del mercato settimanale, a ciacolare come tre vecchie comari e a cazzeggiare toccando questo/tastando quello.
Io ero partita col fermo proposito di comprare un paio di stivali che- l'anno- scorso- me- li- sono- fumati- perchè- gli- altri- mi- si- sono- rotti- a- gennaio- e- non- so- perchè- a- gennaio- partono- già- con- la- roba- primaverile.
E mi sono comprata una maglietta.
Loro erano partite senza propositi. E si sono comprate entrambe una maglietta. 3 magliette alla stessa bancarella a 4 euro l'una.
Poi ci siamo cioccate in una trattoria dove fanno delle insalatone tanto buone, ci andiamo?
3 insalatone miste, una senza carote, una senza olive (la mia) e una completa.
Così almeno possiamo prendere il dolce senza sensi di colpa.
Il dolce: solito per tutte e 3 - sfoglia con gelato e frutta, una bombazza di calorie.
Mia cognata ha detto pensavo meglio, sua cugina che schifo. Boh, io me ne sarei mangiati altri 3
Infine 3 caffè.
Spesa: 33 euro diviso 3.
Manco ci fossimo messe d'accordo.

Ora devo perforzaperforza lavorare che stasera abbiamo appuntamento col tipo della banca per sapere quanti soldi ci possono rubare quale rata possiamo pagare
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Permalink - free time