Biscottini del cazzo
Ingredienti:

- un pomeriggio in cui non si ha voglia di fare un cazzo (per l'appunto)
- 200 gr di burro
- 100 gr di zucchero
- 2 uova
- 260 gr di farina
- mezza bustina di lievito
- latte qb (nel mio caso ho finito quello che era rimasto nella bottiglia, poco cmq)

opzionale:

- 100 gr di cioccolato fondente

Preparazione:

- ammorbidire il burro nel microonde, avendo l'accortezza di levarlo prima che esploda
- mettere il burro in una ciotolona, unirvi le due uova
- versare la farina in una ciotolina posta sul bilancino, fino ad arrivare a 30 gr
- smadonnare per aver finito la farina
- andare al vicino Conad e comprare due chili di farina che non si sa mai nella vita
- tornare a casa
- versare la farina in una ciotolina posta sul bilancino, fino ad arrivare a 230 gr (gli altri 30 erano già nel ciotolone)
- versare lo zucchero nella solita ciotolina posta sul bilancino, fino ad arrivare a 100 gr
- versare il tutto nel ciotolone, aggiungere il lievito e mescolare il malloppone con una forchetta
- aggiungere il latte e mescolare ancora
- accendere il forno a 180° (magari prima toglierci le varie teglie, eh?)
- mettere della carta forno in una teglia (quella grossa rettangolare che ti danno con il forno)
- versare il composto, stando attenti che la carta forno non si arrotoli sopra di esso (se capita, tagliare la carta in eccesso e leccare il composto ivi appiccicato)
- infornare per 15 minuti
- togliere dal forno
- tagliare il coso cotto ottenuto in tanti rettangoli (tipo Ritornelli del MB), rigirarli e farli cuocere ancora un po' finchè non siano dorati (ho detto dorati, non bruciati!)

opzionale:

- sciogliere a bagnomaria il cioccolato con un po' di latte
- lasciarlo intiepidire, e quando anche i biscotti sono pronti, intingerli nel cioccolato per metà
- fare asciugare i biscotti da qualche parte (possibilmente su una grata)

variante:

- sciogliere a bagnomaria il cioccolato con un po' di latte
- lasciarlo intiepidire, e quando anche i biscotti sono pronti, versarlo sui biscotti con l'aiuto di una forchetta o di un cucchiaino, in modo da formare dei disegni aggraziati (o degli sgorbi immondi)

Buona merenda! (forse)
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La biscottiera ^__^
Stamattina sono andata all'Esselunga, e l'ho vista.

La biscottiera

Cioè, non è bellissima? Una biscottiera miciosa!! Giustamente il lato casalingo di me è uscito dal letargo di questi mesi, e una volta a casa, tempo 10 minuti stavo impastando burrouovafarinazucchero per fare dei biscottini da metterci dentro grin
Poi vi dirò come sono venuti (cioè Paolo lo dirà a me e io a voi)
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Evviva il biologico!
Stamani sono andata all'Esselunga, e c'erano le arance bio scontate del 30% (in pratica costavano meno di quelle non bio)
E così le ho comprate (mai preso arance bio prima)
Ho appena fatto il confronto: prima ho mangiato un'arancia normale, poi una biologica.
Belin, non c'è paragone! Il gusto è diverso, molto più buone le bio!
D'ora in poi, caccia al biologico in offerta grin
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Puff e pant!
Non sono mai stata una patita delle faccende domestiche; non sono ordinata (tranne che nel pc); l'unica cosa casalinga che amo fare, è cucinare. Con conseguente disperazione di Paolo (no, della mia cucina è più che soddisfatto ^__^)
Ma stamattina, forse dopo aver visto "Cambio moglie USA", mi è preso un raptus pulicida.
E così ho (leggi, amore mio!):

  • passato l'aspirapolvere
  • spolverato
  • pulito i vetri
  • pulito il bagno, anche negli angolini-ini-ini
  • deragnato
  • lavato per terra, anche sotto la cucina, dopo aver tolto gli zoccoletti (incredibile quante forme di vita puoi trovare in una superficie così piccola)
Ora per un paio di mesi giorni sono apposto proud

(prometto solennemente che che la casetta nuova la tratterò con i guanti, ecco)
Disastri in cucina
Sono maldestra, e questo è un dato di fatto.
Per lo più mi limito a farmi male da sola: bruciature, colpi, roba che mi cade dalle mani...
Qualche volta ho dato il meglio di me.

L'accendino che voleva giocare a nascondino.

Si era a Genova. Quando ancora campavamo a pizze surgelate e cibi precotti (mica come ora che lavoro da casa, e posso permettermi prelibatezze da leccarsi le dita!) smiley
Quella sera ho infornato una pizza, appunto, e mi sono messa a fare dell'altro nell'attesa che fosse pronta.
A un certo punto, uno scoppio. Uno scoppio proveniente dal forno. Io che ero nei paraggi, mi paralizzo. Paolo che era in sala, mi urla: che succede? Io muta. Stai bene? STAI BENE?! E corre a vedere.
Insomma che ci facciamo coraggio e apriamo il forno. Dentro ci troviamo l'accendino carbonizzato. Ora, come cacchio ci era finito nel forno? L'unica risposta possibile era che, prendendo la pizza con la spatola da sotto, avessi raccolto anche l'accendino! Questa più che maldestria è stata sfiga, però.
Magari ci è andata anche di culo, però.

La padella infuocata.


Questa è successa l'estate appena passata. Domenica. Paolo mi fa: fai due patatine fritte?
Metto sul fuoco la padella con l'olio, e continuo a fare le cose mie. A un certo punto mi giro, e vedo la padella completamente avvolta dalle fiamme!
Comincio a gridare Paolo Paolo Paolo! Corri corri corri!
Mi fa prendere la padella per il manico (ora che ci penso, non poteva prenderla lui?!), e fa spazio fuori sul marciapiede del giardino.
Non so come ho fatto a non farla cadere per terra e resistere, ma ci sono riuscita. L'ho posata piano piano sul marciapiede, e Paolo è riuscito a spengere il fuoco.
Buttata via la padella sbruciacchiata, presa un'altra padella, rimesso l'olio, e stavolta siamo riusciti a papparci le nostre patatine, tiè!

Le due che seguono, invece, sono più normali, ma sono cmq indicative dello stato mentale della protagonista (io) smiley

Il piatto.

Facciamo la pizza (leggi: Paolo fa la pizza)
Al momento di servirla, Paolo mi fa porta i piatti!
Prendo i piatti, mi avvicino a Paolo, e nella foga me ne cade uno.
(trattavasi di stupendi piatti quadrati presi con i punti del supermercato * )
Guardo Paolo: Ops...
Mi fa Mi raccomando stai ferma eh, che c'è pieno di cocci.
Sisi (tra l'altro ero scalza)
In quel preciso istante passa la Zigulì.
No, Zigu, non venire che ci sono i cocci! E nel dirlo inizio a zampettare allegramente per mandare via la gatta.
Fatta niente (altra botta di culo)

La bottiglia.


Sempre a Genova.
Non so come, passando con grazia accanto a uno scaffale, ho fatto cadere una pregiata bottiglia di vino regalataci dal suocero per le occasioni importanti.
Panico totale. Il primo pensiero è stato Paolo non lo deve sapere.
E così, togli i cocci, passa lo straccio, passa la scopa, pulisci, asciuga, lava per terra, rilava per terra, puzza di vino ovunque. Insomma, alla fine sono riuscita: via l'odore, via ogni traccia. Paolo non l'avrebbe scoperto mai, BUAHAHAHA!!

(passano le ore)

Ciao bimba!

Oh, sapessi, ho fatto cadere la bottiglia di vino di tuo papà!!

Ehm... smiley

* Che poi adoro i piatti quadrati; non vedo l'ora che mi si rompano tutti quelli tondi che abbiamo, per rimpiazzarli. E' pur vero che finchè tengo quelli tondi riposti nella credenza, e quelli quadrati li uso tutti i santi giorni, le probabilità di rompere i primi, sono appena appena basse...
Mumble mumble
Mi sa che ho fatto male i conti, e ho infornato le cosce di pollo con le patate troppo presto smiley
Saran pronte alle sette... e Paolo prima delle otto non è a casa... e la Puffa sta annusando in direzione del forno con la bavetta alla bocca... e io c'ho fame...
Quesito: quante coscette rimarranno a Paolo stasera? smiley
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Come piegare le magliette
Non è una novità, ma di sicuro in molti non la conoscono.
Trattasi di tecnica giapponese per piegare le magliette in due secondi.
C'ho messo un po' a impararla, ma una volta capito il meccanismo, non l'ho più abbandonata (più di due anni fa)
Qui c'è anche il sito: fold-your-shirt.com/

smiley
Non me la si fa!
Quando faccio la spesa, mi trasformo in Gil Grissom e, armata di lente d'ingrandimento e analizzatore, passo in rassegna i vari prodotti cercando quelli col miglior rapporto qualità/prezzo.
Non solo.  Mi diverto a vedere quali marche fanno parte della stessa multinazionale e a scovare differenze negli ingredienti. Spesso si fanno scoperte interessanti, e si possono risparmiare dei soldini.
Tipo, stamattina. Volendo comprare il prosciutto cotto per farmi i toast, mi sono imbattuta in quello già a fettine quadrate della Beretta: poco più di 2.30 euro. Mh. Alla sua sinistra, il cotto a fettine quadrate del Conad: 1.79 euro. Prendo le due confezioni, stesso peso, stessi identici ingredienti. Leggo il produttore del cotto Conad: "affettato e confezionato per Conad da salumificio Beretta"
Bingo! Stesso identico prodotto. Più di 50 cents di differenza, MILLE lire! Esticazzi.
La cosa triste è che tanti, dovendo scegliere, diranno "eh ma la Beretta è migliore"
Stolti
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